Bandiera Sub
Storia Apnea
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Le origini delle esplorazione dei fondali marini in apnea si perdono nella notte dei tempi e si sono trovati testi risalenti all'antica Roma che parlavano della presenza di corpi specializzati di "Urinatores", per la cronaca uomini che vanno sott'acqua, che venivano impegnati per azioni di sabotaggio alle navi nemiche o per recupero di carichi in navi affondate. 
Nel tempo l'uomo ha utilizzato la pratica dell'apnea per effettuare pesca e raccogliere tutto ciò che poteva essere di interesse economico dalle conchiglie al corallo, dalle spugne alle perle. 
La prima prestazione degna di nota, ovvero il primo record di immersione si registra nel 1913 quando la corazzata Regina Margherita al largo dell'isola di Scarpanto in Grecia per un errore di manovra perse l'ancora, fu allora che il pescatore di spugne Haggi Statti, abitante dell'isola, che con l'ausilio di una grossa pietra come zavorra si immerse al fine di localizzarla e dopo ripetuti tentativi riuscì ad avvistarla a una profondità di -76 metri. 
Le prime imprese dell'apnea agonistica, ovvero quella legata ai record di profondità, è legata all'italoungherese Raimondo Bucher che nel 1949 stabilisce il primo record mondiale di profondità raggiungendo i -30 metri in presenza di commissari federali e prendendo dalle mani del palombaro in posizione la targhetta della profondità raggiunta decreta l'inizio dell'apnea agonistica profonda. 
Gli anni 50 sono caratterizzati dalle prime grandi sfide tra lo stesso Bucher, Ennio Falco e Alberto Novelli, fino ad arrivare agli anni 60 quando iniziano le mitiche imprese di Enzo Maiorca e di Jacques Mayol che disegnano l'apnea di continue sfide rendendola popolare nel mondo e con la loro opera permettono a molti appassionati di avvicinarsi a questo sport. 
Nel 1961, a Siracusa, Maiorca raggiunse i -50 metri considerata da molti medici un limite invalicabile per l'uomo. 
Tra le sfide tra l'italiano e il francese si inserì un americano, Bob Croft, che rese con le sue imprese ancora più esaltante tutta la competizione. 
Nel 1974 Maiorca inizia una nuova specialità l'assetto variabile, ovvero quella specialità ove si scende utilizzando una slitta zavorrata e si risale poi pinneggiando o aiutandosi con il cavo di supporto raggiungendo i -87 metri. 
Nel 1974 il romano Stefano Makula si inserisce nel panorama mondiale stabilendo il primo record nella specialità di assetto costante dove si possono utilizzare solo le proprie forze, raggiungendo senza zavorra e solo con l'utilizzo delle pinne la quota e risalendo poi lungo il cavo di supporto senza assolutamente toccarlo, facendo così nascere una delle più belle specialità dell'apnea. 
Gli anni 80 sono caratterizzati dalle sfide tra il lombardo Umberto Pellizzari 'Pelo' e il cubano Francisco Ferreras 'Pipin' che inanellano negli anni primati su primati, rincorrendosi nel blu in tutte le specialità dell'apnea. 
In particolare il 'Pelo' ritiene l'assetto costante come la specialità per eccellenza nell'apnea la più pura, mentre Pipin compie le sue migliori performances nella specialità dell'assetto variabile assoluto il cosi detto 'no-limits', tecnica nella quale si scende zavorrati senza limiti di peso e si risale utilizzando un pallone. 
Alla fine degli anni 90 si inserisce nel confronto sportivo tra i due atleti il piemontese Gianluca Genoni che eccelle in assetto variabile regolamentato e assoluto stabilendo anche un incredibile primato di apnea statica con 18'3"69 facendo uso di iperventilazione e ossigeno puro.  
Gli anni 2000 hanno visto grandi atleti tra i quali l'austriaco Herbet Nitsch primatista mondiale in assetto variabile assoluto con la profondità di -214 metri, il ceco Martin Stepanek primatista mondiale in assetto costante con la profondità di -122 metri e il venezuelano Carlos Coste primatista mondiale in assetto variabile con la profondità di -140 metri; naturalmente le imprese e le sfide non si fermano qui in quanto le tecniche sono in continua evoluzione e la fisiologia umane nell'apnea è sempre più conosiuta e sviluppata per cui continua questa corsa infinita nell'abisso del mondo sommerso.
 
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