Bandiera Sub
squali
Bandiera Sub
 
Il Materiale è stato gentilemente messo a disposizione da Marco Angelozzi 
(Biologo Marino e Divemaster)
 
Alcune foto sono sono state gentilmente messe a disposizione da Riccardo Sturla
shark academy
 
sensi squali
classificazione squali
pinne squali
 
Squalo Bianco 
Great White Shark 
Carcharodon carcharias (Linnaeus, 1758)
squalo biancodente squalo biancomascella squalo biancosqualo biancodistribuzione squalo bianco
Dimensioni medie: 350-460 cm.  
Dimensioni massime: supera i 700 cm.  
Distribuzione: in tutti i mari temperati e sub-tropicali del mondo, presente nel mare Mediterraneo. Si ipotizza l'esistenza di un'area riproduttiva fra la Sicilia e la Tunisia. 
Colorazione: dorso grigio-bluastro con passaggio netto al bianco del ventre. Punte scure nella parte ventrale delle pinne pettorali.  
Riproduzione: probabilmente ovovivipara aplacentata. 
Rapporti con l'uomo: considerato fra gli squali più pericolosi per l'uomo.  
Valore commerciale: oggetto di pesca sportiva e commerciale per il fegato, la pelle, le pinne, la carcassa, i denti e le mascelle.  
Denti:triangolari, diritti, fortemente seghettati ai margini. I denti delle mandibole superiore ed inferiore sono molto simili. 
Note: squalo di grandi dimensioni, massiccio, con il muso appuntito. La bocca è ampia, gli occhi tondi e neri. Le pinne dorsali sono due, la prima di medie dimensioni, la seconda piccolissima. Le pinne pettorali sono larghe e falcate, mentre quella caudale è simmetrica ed a mezzaluna. Lo squalo bianco nuota principalmente nelle acque costiere dove trova le sue prede, costituite da pinnipedi, pesci, squali, tartarughe, ma anche mammiferi marini, uccelli e carcasse di grandi vertebrati. Può raggiungere una velocità di 60 km/h e compie scatti molto veloci grazie alla possibilità di mantenere i suoi muscoli ad una temperatura anche di 10°C superiore a quella dell'acqua che lo circonda. Lo squalo bianco è diminuito drasticamente di numero in tutti i mari del mondo e ciò ha spinto molti paesi a dichiararlo specie protetta. Il più grande esemplare catturato dall'uomo era una femmina di 7,14 metri
 
Squalo Tigre 
Tiger Shark 
Galeocerdo cuvier (Perin & LeSueur, 1822)
squalo tigredente squalo tigremascella squalo tigresqualo tigredistribuzione squalo tigre
Dimensioni medie: 330-420 cm. 
Dimensioni massime: raggiunge i 700 cm. 
Distribuzione: in tutti i mari tropicali e temperati del mondo. 
Colorazione: dorso grigio-marrone con bande trasversali scure più visibili negli esemplari giovani. Ventre bianco. 
Riproduzione: ovovivipara aplacentata. 
Rapporti con l'uomo: potenzialmente molto pericoloso. Sono stati segnalati attacchi a pescatori subacquei e sommozzatori. 
Valore commerciale: viene pescato per utilizzarne la carne, la pelle, le pinne ed il fegato. 
Denti: a forma di cresta di gallo con una parte centrale appuntita e delle parti curve seghettate in grado di tagliare oggetti molto duri. 
Note: squalo massiccio, con un corpo affusolato nella parte posteriore ed un capo largo, corto ed appiattito. La bocca è ampia, gli occhi sono grandi e rotondi. Le pinne dorsali sono due, la prima è leggermente falcata, la seconda molto più piccola e posizionata circa alla stessa altezza della pinna anale. Le pinne pettorali sono arcuate e ben sviluppate. Lo squalo tigre vive in acque calde sia costiere che pelagiche, fino a 140 m. di profondità e può essere presente anche in estuari ed all'interno di barriere coralline. Le sue prede sono molto varie: invertebrati, tartarughe, pesci, uccelli e mammiferi marini. Nello stomaco sono stati trovati anche rifiuti umani ed inorganici come indumenti, pezzi di legno, lattine, caratteristica che lo fa considerare un vero "spazzino" dei mari. Lo squalo tigre è attivo soprattutto di notte, quando si avvicina alle rive o alle scogliere, mentre durante il giorno rimane a profondità elevate.
 
Squalo Leuca o Zambesi 
Bull Shark 
Carcharhinus leucas (Valenciennes, 1839)
squalo leucadente leucamascella leucasqualo leucadistribuzione squalo leuca
Dimensioni medie: 200 cm.  
Dimensioni massime: raggiunge i 350 cm.  
Distribuzione: in tutti i mari tropicali e sub-tropicali. 
Colorazione: dorso da grigio a bruno olivastro, gli apici delle pinne sono scuri, il ventre bianco.  
Riproduzione: vivipara placentata. 
Rapporti con l'uomo:molto pericoloso.  
Valore commerciale: viene pescato per utilizzarne le carni, il fegato, la pelle e la carcassa.  
Denti: nella mandibola superiore sono larghi, triangolari, seghettati; leggermente più stretti in quella inferiore.  
Note: squalo molto robusto, con muso corto ed arrotondato. La prima pinna dorsale è alta e grande, la seconda più piccola. Le pinne pettorali sono lunghe e falciformi, la caudale asimmetrica con il lobo superiore basso ed allungato. Lo squalo leuca riesce a vivere sia in acque iper-salate che dolci, preferibilmente torbide e fangose, da pochi metri fino a circa 150 m di profondità. Le sue prede sono costituite da pesci, tartarughe, crostacei, cefalopodi, squali, razze e piccoli mammiferi marini e terrestri. Nello stomaco dello squalo leuca sono stati trovati resti di cani, topi, bovini, antilopi e uomini.
 
Squalo Longimano 
Oceanic White Tip 
Carcharhinus longimanus (Poey, 1861)
squalo longimanodente longimanomascella longimanosqualo longimanodistribuzione squalo longimanus
 
Dimensioni medie: 180-200 cm. 
Dimensioni massime: può arrivare a 400 cm. 
Distribuzione: in tutti i mari tropicali e sub-tropicali del mondo. 
Colorazione: dorso bronzeo-grigio, ventre bianco con una separazione netta ed irregolare da quella dorsale. Questo squalo è facilmente riconoscibile dal corpo massiccio e poderoso e dalle pinne pettorali, molto grandi, arrotondate alle estremità e colorate di bianco, sempre nella parte terminale. La prima pinna dorsale è grande, arrotondata e termina con una vistosa macchia bianca. Anche le pinne ventrali e le estremità superiori della pinna caudale presentano una riconoscibilissima maculazione color bianco. La seconda pinna dorsale e la pinna anale sono di color grigio scuro-bronzo. Il muso è arrotondato e gli occhi relativamente grandi. 
Riproduzione: vivipara placentata. 
Rapporti con l'uomo: considerato uno squalo molto pericoloso per l'uomo. 
Valore commerciale: oggetto di pesca sportiva e commerciale per le grandi pinne. Le popolazioni di squalo longimano sembrano essere molto diminuite durante gli ultimi anni.  
Denti: triangolari e seghettati ai margini. I denti della farcata superiore sono più grandi mentre quelli della farcata inferiore sono più allungati e stretti. 
Note: squalo molto potente, curioso e tenace, normalmente nuota in acque pelagiche, dalla superficie fino a circa 180 m di profondità. Raramente si avvicina ai reef continentali mentre è più frequente intorno a coste e reef insulari. Il longimano è spesso circondato da numerosi pesci pilota, nuota lentamente, sia durante il giorno che durante la notte, ma è capace di scatti velocissimi. Si nutre di pesci ossei, cefalopodi, gasteropodi, crostacei, uccelli marini e razze. Singoli esemplari seguono spesso gruppi di balene che si spostano in mare aperto. Questo squalo è potenzialmente molto pericoloso per l'uomo e si è reso responsabile di un certo numero di attacchi in acque profonde, lontano dalle coste, soprattutto in caso di naufragi.
 
Squalo Mako 
Mako Shark 
Isurus oxyrinchus Rafinesque, 1809 
Isurus paucus Guitart, 1966
squalo makosqualo mako dentesqualo mako mandibolasqualo makodistribuzione mako
Dimensioni medie: 150-200 cm.  
Dimensioni massime: raggiunge i 400 cm.  
Distribuzione: in tutte le acque tropicali e temperate, dall'Atlantico all'Indopacifico al Mediterraneo. 
Colorazione: dorso blu-grigio, ventre bianco.  
Riproduzione: vivipara aplacentata 
Rapporti con l'uomo: potenzialmente molto pericoloso.  
Valore commerciale: oggetto di pesca sportiva e commerciale per utilizzarne le carni, considerate pregiate.  
Denti: triangolari, stretti, lisci e senza cuspidi laterali; molto simili in entrambe le mandibole.  
Note: squalo molto potente con corpo snello e muso appuntito. La prima pinna dorsale è mediamente alta e sviluppata, la seconda più piccola. Le pinne pettorali sono lunghe e falciformi, la caudale quasi simmetrica ed a forma di mezzaluna.  
Il mako è considerato il piè veloce tra gli squali conosciuti, anche grazie alla capacità che ha di mantenere la temperatura dei suoi muscoli di 7-10 °C superiore a quella dell'ambiente che lo circonda. Nuota in acque costiere e pelagiche, fra la superficie e circa 150 m di profondità. Le sue prede sono costituite da pesci e cefalopodi; gli esemplari più grandi riescono ad attaccare anche mammiferi marini di piccole dimensioni.
 
Squalo Volpe 
Thresher Shark 
Alopias pelagicus Nakamura, 1935
squalo volpesqualo volpe mandimolasqualo volpe mandibolasqualo volpedistribuzione squalo volpe
Dimensioni medie: 250 cm. 
Dimensioni massime: 550 cm. 
Distribuzione: in tutti i mari tropicali e temperati del mondo. Presente nel Mediterraneo occidentale. 
Colorazione: dorso marrone scuro o grigio scuro, ventre biancastro. 
Riproduzione: vivipara aplacentata. 
Rapporti con l'uomo: potenzialmente pericoloso a causa delle sue dimensioni. 
Valore commerciale: oggetto di pesca sportiva. 
Denti: lisci ed affilati, simili nelle due mandibole. 
Note: squalo massiccio, con muso di forma conica ed occhi grandi e rotondi, adatti alla vista in ambienti oscuri. La prima pinna dorsale è mediamente ampia e situata in posizione molto arretrata, la seconda è più piccola, simile alla anale. Le pinne pettorali sono lunghe e falciformi. Inconfondibile la pinna caudale, fortemente asimmetrica e lunga quasi come il resto del corpo dell'animale. Lo squalo volpe occhio grosso nuota dalla superficie a circa 500 m di profondità, raramente in acque costiere. Le sue prede sono costituite da piccoli pesci, crostacei e cefalopodi che vengono storditi dai colpi della sua enorme coda.
 
Squalo Martello Festonato o Smerlato 
Hammerhead Shark 
Sphyrna lewini (Griffith e Smith, 1834)
squalo martello smerlatosqualo martello smerlato mandibosqualo martello smerlato mandibosqualo martello smerlato
Dimensioni medie: 200-300 cm.  
Dimensioni massime: 420 cm.  
Distribuzione: in tutti i mari tropicali e temperati caldi. 
Colorazione: dorso grigio o bruno olivastro, ventre chiaro. Punte scure nella parte ventrale delle pinne pettorali.  
Riproduzione: vivipara placentata 
Rapporti con l'uomo: potenzialmente pericoloso.  
Valore commerciale: viene pescato per utilizzarne le carni, la pelle, il fegato, le pinne, la carcassa. 
Denti: nella mandibola superiore sono triangolari, obliqui e lisci, in quella inferiore più dritti ed appuntiti. 
Note: squalo caratterizzato da un capo appiattito con due espansioni laterali al termine delle quali si trovano gli occhi. Il corpo è slanciato e compresso lateralmente, la prima pinna dorsale è alta e leggermente falcata, la seconda più piccola. Vive in acque pelagiche e costiere dalla superficie a circa 275 m di profondità, cibandosi di piccoli pesci, razze, squali, cefalopodi e crostacei. Non è ancora chiara la funzione di un capo così particolare, probabilmente è quella di aumentare le capacità sensoriali quali la vista, l'olfatto e l'elettrorecezione. Anche l'idrodinamicità dello squalo potrebbe risultare migliorata da tale conformazione.
 
Squalo Martello Maggiore 
Hammerhead Shark 
Sphyrna mokarran Ruppe, 1837
squalo martello maggioresqualo martello maggiore mandibo
Dimensioni medie: 300 cm. 
Dimensioni massime: 600 cm. 
Distribuzione: in tutti i mari del globo, Mediterraneo compreso. 
Colorazione: dorso grigio-bruno, ventre bianco. 
Riproduzione: vivipara. 
Rapporti con l'uomo: molto pericoloso. 
Valore commerciale: viene pescato per utilizzarne le carni.  
Denti: triangolari, obliqui, con i bordi molto seghettati, simili nelle due mandibole.  
Note: squalo caratterizzato da un capo appiattito con due espansioni laterali al termine delle quali si trovano gli occhi. E' il più grande degli squali martello, raggiungendo e forse superando i 600 cm di lunghezza. La prima pinna dorsale è molto alta e falciforme, la seconda e le pinne pettorali lunghe e concave. La pinna caudale ha il lobo superiore molto sviluppato. Vive in acque pelagiche, fino a circa 100 m di profondità, predando pesci, squali, razze, cefalopodi e crostacei. Non è chiara la funzione di un capo così particolare, probabilmente è quella di aumentare le capacità sensoriali quali la vista, l'olfatto e l'elettrorecezione. Anche l'idrodinamicità dello squalo potrebbe risultare migliorata da tale conformazione.
 
Verdesca 
Blue Shark 
Prionace glauca (Linnaues, 1758)
verdescaverdesca denteverdesca mandibolaverdesca
Dimensioni medie: 140-210 cm.  
Dimensioni massime: raggiunge i 400 cm.  
Distribuzione: cosmopolita, nel Mediterraneo è presente ovunque. 
Colorazione: dorso blu brillante con sfumature azzurre sui fianchi, ventre bianco.  
Riproduzione: vivipara placentata 
Rapporti con l'uomo: potenzialmente pericoloso, anche se non particolarmente aggressivo.  
Valore commerciale: oggetto di pesca sportiva e commerciale per le carni, il fegato, la pelle e le pinne. 
Denti: nella mandibola superiore hanno una sola cuspide leggermente incurvata, con bordi seghettati, in quella inferiore sono più stretti e dritti. 
Note: squalo dal corpo affusolato con il muso molto lungo. Anche le pinne pettorali sono particolarmente lunghe ed appuntite. Gli occhi sono grandi e tondi. La prima pinna dorsale è piccola e con apice arrotondato, la seconda più bassa, posizionata alla stessa altezza della pinna anale. La pinna caudale è lunga, con il lobo inferiore ben sviluppato. La verdesca vive in acque sia costiere che pelagiche, fino a 190 m di profondità. Nuota spesso in branchi numerosi ed ha una forte tendenza alla migrazione, anche transoceanica. Le sue prede sono costituite principalmente da pesci e cefalopodi. Le pinne di verdesca sono particolarmente apprezzate nel mercato asiatico per il loro utilizzo culinario nel piatto della zuppa.
 
Squalo Balena 
Whale Shark 
Rhincodon typus (Smith, 1828)
squalo balenasqualo balenasqualo balena
Dimensioni medie: 8-12 m.  
Dimensioni massine: raggiunge i 18 m.  
Distribuzione: in tutti i mari temperati caldi e tropicali. 
Colorazione: dorso bluastro con strisce e macchie rotondeggianti chiare. Ventre bianco.  
Riproduzione: probabilmente vivipara aplacentata. 
Rapporti con l'uomo: inoffensivo, anche se a causa delle sue dimensioni puù danneggiare e rovesciare involontariamente imbarcazioni.  
Denti: 3000-5000 piccoli denti di 3-5 mm. in ogni mandibola. Essendo lo squalo balena filtratore di plancton, la loro funzione è sconosciuta.  
Note: squalo massiccio, di forma cilindrica con visibili carene lungo tutto il dorso ed i fianchi. Il muso è largo, piatto, con una bocca ampia. La pinna caudale è molto sviluppata. Lo squalo balena si ciba di plancton e piccoli pesci che cattura nuotando con la bocca aperta e facendo passare l'acqua attraverso l'apparato filtratore collegato alle branchie. Considerato una delle specie meno studiate, rappresenta un vero mistero per molti aspetti della sua biologia ed etologia, come la riproduzione, i ritmi di crescita, gli spostamenti migratori e la sua particolare colorazione.
 
Squalo Grigio 
Grey Shark 
Carcharhinus limbatus (Valenciennes, 1839) 
Carcharhinus plumbeus (Nardo, 1927)
squalo grigiosqualo grigio mascellasqualo grigio
Dimensioni medie: 200 cm. 
Dimensioni massime: raggiunge i 300 cm. 
Distribuzione: in tutti i mari tropicali e temperati, Mediterraneo compreso. 
Colorazione: dorso grigio-bruno, ventre bianco. 
Riproduzione: vivipara placentata 
Rapporti con l'uomo: potenzialmente pericoloso. 
Valore commerciale: oggetto di pesca sportiva e commerciale per le carni, le pinne ed il fegato. 
Denti: triangolari seghettati e leggermente obliqui nella mandibola superiore, in quella inferiore sono più stretti. 
Note: squalo di medie dimensioni, con muso corto ed arrotondato. La prima pinna dorsale è grande e triangolare, la seconda più piccola. Le pinne pettorali sono lunghe e falcate, quella caudale presenta il lobo superiore molto sviluppato. Nuota in acque pelagiche e costiere dalla superficie a circa 250 m. di profondità compiendo lunghe migrazioni stagionali. Si ciba di pesci ed invertebrati. Lo squalo grigio è sottoposto ad una forte pressione da pesca sportiva e commerciale che ne sta mettendo in pericolo la sopravvivenza.
 
Squalo Toro 
Sand Tiger Shark 
Carcharias taurus Rafinesque, 1810
squalo torosqualo toro dentesqualo toro mascellasqualo toro
Attenzione: in italiano il termine squalo toro deve riferirsi soltanto al Carcharias taurus e NON al Charcharhinus leucas (squalo leuca o zambesi, completamente diverso) 
Dimensioni medie: 200 cm. 
Dimensioni massime: 320 cm. 
Distribuzione: in tutti gli oceani, nel Mediterraneo è presente ovunque. 
Colorazione: dorso grigio-bruno con macchie irregolari sui fianchi color bruno-rossastro; ventre bianco. 
Riproduzione: vivipara aplacentata. 
Rapporti con l'uomo: potenzialmente pericoloso, ma in realtà innoquo. 
Valore commerciale: viene pescato per utilizzarne le carni, le pinne ed il fegato. 
Denti: lunghi ed aguzzi, con una punta centrale ed un'unica cuspide bi-laterale; i denti sono simili nelle due mandibole. 
Note: squalo massiccio, con capo corto ed appuntito. Le pinne dorsali sono due, la prima mediamente grande, la seconda più piccola. Anche le pinne pettorali sono poco sviluppate. La pinna caudale è robusta, asimmetrica, con il lobo superiore più ampio, la pinna anale è particolarmente grande. Lo squalo toro nuota in acque costiere, arrivando fino alla profondità di circa 220 m. Le sue prede sono costituite da pesci, razze, squali, crostacei e cefalopodi. E' uno squalo che si adatta bene alla vita e riproduzione in acquario. Lo squalo toro è molto simile al cagnaccio (Odontaspis ferox) dal quale differisce principalmente per la colorazione del corpo, ed il numero delle cuspidi laterali dei denti (una per ogni lato).
 
 
Squalo PinnaBianca del Reef 
White Tip Reef Shark 
Triaenodon obesus (Ruppel, 1837)
squalo pinnabianca del reefsqualo pinnabianca del reef mandsqualo pinnabianca del reef
Dimensioni medie: 110-180 cm. 
Dimensioni massime: raggiunge i 210 cm. 
Distribuzione: in tutte le acque tropicali, dal Mar Rosso all'Indopacifico, fino all'Australia, Galapagos e Costa Rica. 
Colorazione: dorso bruno-grigio, grigio-perlaceo, ventre bianco. Evidenti macchie bianco brillante sulla punta della prima pinna dorsale e sul lobo superiore della pinna caudale. 
Riproduzione: vivipara placentata 
Rapporti con l'uomo: può essere pericoloso se infastidito.  
Denti: triangolari, stretti, lisci, leggermente arcuati e con una cuspide laterale; molto simili in entrambe le mandibole. 
Note: squalo dal corpo affusolato, con il muso ampio ed appiattito. Si riconosce facilmente per la macchia bianca sul lobo superiore della pinna caudale e sulla punta della prima pinna dorsale, che è posta al centro del dorso, dietro le pinne pettorali. La seconda pinna dorsale, più piccola, è opposta alla pinna anale. Le pinne pettorali sono ampie e di forma triangolare. Questo squalo vive solitamente in acque costiere, in prossimità delle barriere coralline. Di giorno sosta in grotte, da solo o in gruppi mentre durante la notte va a caccia di crostacei, cefalopodi e pesci. Il Triaenodon obesus è molto longevo, infatti puù vivere fino a 25 anni
 
Squalo PinnaNera del Reef 
Black Tip Reef Shark 
Carcharhinus melanopterus (Quoy e Gaimard, 1824)
pinnanerapinnanerapinnanera
Dimensioni medie: 100-150 cm. 
Dimensioni massime: 200 cm. 
Distribuzione: nelle acque tropicali dell'Indopacifico e del Mar Rosso. Presente in Mediterraneo orientale, in prossimità del canale di Suez. 
Colorazione: dorso bruno chiaro, ventre bianco crema. Gli apici delle pinne sono neri, più visibili quelli della prima dorsale e della pinna caudale. I fianchi sono percorsi da una striscia bianca. 
Riproduzione: vivipara placentata 
Rapporti con l'uomo: non è pericoloso se non viene provocato. 
Valore commerciale: viene pescato per utilizzarne le carni. 
Denti: triangolari, con una punta centrale e parti laterali seghettate nella mandibola superiore, più stretti in quella inferiore. 
Note: squalo di taglia media con il capo corto ed arrotondato. La prima pinna dorsale è larga, falciforme e con una vistosa macchia nera sulla punta, la seconda mediamente ampia ed alta. Le pinne pettorali sono piccole, appuntite e falciformi, la pinna caudale asimmetrica, con il lobo superiore molto alto, sviluppato e con vistose macchie nere agli apici. Lo squalo di scogliera a punte nere è molto diffuso nelle barriere coralline, in vicinanza delle quali nuota fino a profondità di circa 30 m. Va a caccia nelle ore serali e notturne, predando piccoli pesci, squali, razze, cefalopodi, crostacei e serpenti di mare. E' a sua volta preda di specie di squali più grandi.
 
 
Squalo Limone 
Lemon Shark 
Negaprion brevirostris Poey, 1868
sqialo limonesqualo limone mascella
Dimensioni medie: 200 cm.  
Dimensioni massime: 350 cm.  
Distribuzione: Atlantico orientale ed occidentale.  
Colorazione: dorso bruno-giallastro, ventre color crema.  
Riproduzione: vivipara placentata  
Rapporti con l'uomo: diventa aggressivo se viene provocato.  
Valore commerciale: viene pescato per utilizzarne le carni, il fegato e le pinne.  
Denti: affilati, lisci, senza cuspidi laterali, simili nelle due mandibole.  
Note: squalo di grandi dimensioni dal corpo massiccio e con muso corto ed arrotondato. Le due pinne dorsali sono corte e quasi alla stessa altezza. Le pinne pettorali sono leggermente falciformi e la pinna caudale è asimmetrica, con il lobo superiore più sviluppato. Lo squalo limone nuota sia in acque costiere che pelagiche, fino alla profondità di circa 100 m. Le sue prede sono costituite da pesci, razze, squali, crostacei e molluschi. Diventa molto aggressivo se viene provocato, come lo squalo limone falcetto e si ritiene responsabile di alcuni gravi incidenti.
 
 
Squalo Gattuccio 
Cat Shark 
Scyliorhinus canicula Linnaues, 1758
gattucciogattuccio mascella
Dimensioni medie: 20-60 cm. 
Dimensioni massime: 100 cm. 
Distribuzione: Atlantico orientale, nel Mediterraneo è presente ovunque. 
Colorazione: dorso color sabbia con numerose macchie nere, brune, talvolta bianche, estese anche ai fianchi ed alle pinne; ventre chiaro. 
Riproduzione: ovipara. Le uova sono racchiuse da capsule trasparenti lunghe circa 4 cm e larghe 2cm. 
Rapporti con l'uomo: inoffensivo. 
Valore commerciale: viene pescato per le sue carni, molto apprezzate e consumate sia fresche che salate. 
Denti: piccoli e numerosi, con una punta centrale ed 1-2 cuspidi bi-laterali, molto simili nelle due mascelle. 
Note: squalo dal corpo slanciato, con un capo corto, arrotondato ed appiattito. Le pinne dorsali sono due, situate in posizione arretrata, le pettorali hanno i margini arrotondati. La pinna caudale è asimmetrica, con il lobo superiore più sviluppato. Il gattuccio nuota in prossimità del fondo, melmoso e roccioso, a profondità che possono arrivare a 400 m. Le sue prede sono costituite da piccoli pesci, crostacei e molluschi. Le capsule ovigere deposte di questa specie sono quadrangolari e fissate in acque poco profonde con prolungamenti fibrosi.
 
 
Squalo Bambù Fasciato 
Brownbanded Bamboo Shark 
Chiloscillium punctatum
squalo bambù fasciato
Distribuzione: Indo-Pacifico tropicale 
Dimensioni: fino a circa 110 cm 
Descrizione: gli esemplarii non maturi presentano una colorazione a bande bianche e nere, gli adulti invece sono di color bruno-grigio non sempre uniforme. 
Riproduzione: ovipara 
Abitudini: specie apprezzata dagli acquariofili in quanto si adatta molto bene alla cattività se ben tenuto. Vive in prossimità di fondali sabbiosi e corallini, a bassa profondità. E' più attivo durante le ore notturne durante le quali, in natura, va a caccia di crostacei e piccoli pesci. In acquario, quando le sue dimensioni aumentano fino a circa 40-50 cm può essere pericoloso per tutti i piccoli pesci eventualmente presenti meno veloci e scattanti. 
Rapporti con l'uomo: innocuo, può mordere se ripetutamente infastidito. 
Alimentazione: piccoli pesci, invertebrati marini. 
Cure in acquario: temperatura dell'acqua intorno ai 28 °C, un esemplare di circa 25 cm necessita di una vasca con minimo 1000 l di acqua.Gli squali del genere Chiloscillium se ben tenuti riescono a sopravvivere in cattività anche fino a 25 anni.
 
 
Squalo Bambù Maculato 
Whitespotted Bamboo Shark 
Chiloscillium plagiosum
squalo bambùsqualo bambù
Distribuzione: Indo-Pacifico occidentale 
Dimensioni: fino a circa 100 cm 
Descrizione: squalo dal muso arrotondato e coda allungata. Il dorso è di color grigio-marrone scuro con macchie più chiare di dimensioni irregolari. Possono essere presenti bande trasversali più scure. Il ventre è marroncino. 
Riproduzione: ovipara. 
Abitudini: specie innocua, apprezzata dagli acquariofili in quanto si adatta molto bene alla cattività se ben tenuto. Vive in prossimità di fondali corallini, a bassa profondità. E' più attivo durante le ore notturne durante le quali, in natura, va a caccia di molluschi, crostacei e piccoli pesci addormentati. In acquario, quando le sue dimensioni aumentano fino a circa 40-50 cm può essere pericoloso per tutti i piccoli pesci eventualmente presenti meno veloci e scattanti. 
Rapporti con l'uomo: innocuo. 
Alimentazione in acquario: piccoli pesci, molluschi e invertebrati marini. 
Cure in acquario: temperatura dell'acqua intorno ai 28°C, un esemplare di circa 25 cm necessita di una vasca con minimo 900 l di acqua.Gli squali del genere Chiloscillium se ben tenuti riescono a sopravvivere in cattività anche fino a 25 anni
 
 
Squalo Nutrice 
Cat Shark 
Scyliorhinus canicula Linnaues, 1758
squalo nutrice
Dimensioni medie:  2,5 - 3 m di lunghezza. 
Dimensioni massime:  puo' raggiungere i 4,3 m di lunghezza. 
Distribuzione: Pacifico orientale, Atlantico orientale e occidentale 
Colorazione: varia dal grigio-marrone al marrone. 
Riproduzione: ovovivipara aplacentata. 
Rapporti con l'uomo: di norma non rappresenta un pericolo per l'uomo, se minacciato però si dimostra tenace. 
Morfologia: le pinne pettorali sono grosse e vengono utilizzate come arti per camminare sul fondo. La prima pinna dorsale è molto sviluppata, la seconda di medie dimensioni e quella caudale è moderatamente lunga, rappresenta circa 1/4 dell'intera lunghezza del corpo. I suoi occhi sono piccoli e possiede un paio di barbigli sotto la bocca. 
Note: abita i fondali sabbiosi limitrofi alla costa, vicino ai reef e spesso a 1 metro di profondità, ma può facilmente spingersi sino ai 12 metri sotto il livello del mare. La piccola bocca e l'ampia faringe costituiscono un potente mezzo di risucchio che gli permette di cibarsi anche mentre nuota ad alte velocità. Trascorre le giornate a riposarsi in caverne o crepacci in gruppi, a volte in pile, uno sopra l'altro. La notte invece è solitario, mentre si nutre..
 
 
Squalo Leopardo 
Cat Shark 
Scyliorhinus canicula Linnaues, 1758
squalo leopardo
Dimensioni : Lunghezza fino a 2,1 metri, peso fino a 32 Kg. 
Distribuzione: Pacifico nord-orientale. 
Aspetto: La colorazione del dorso di questo squalo è unica, presenta segni neri decisi ai lati e sulle pinne e lo sfondo marrone chiaro è cosparso di grandi macchie scure. La testa è piccola e ampiamente arrotondata, le due pinne dorsali sono moderatamente grandi, quella anale è molto più piccola e le pinne pettorali sostanzialmente sono triangolari. 
Riproduzione: Vivipara aplacentata. Le uova schiudono all'interno del corpo della madre e il piccolo, dopo essersi nutrito del sacco vitellino, esce completamente formato. 
Rapporti con l'uomo: inoffensivo. 
Note: La dieta di questi esemplari sembra cambiare con la stagione e la dimensione, tuttavia si nutre principalmente di invertebrati che vivono sul fondo, talvolta di piccoli squali, meno di pesci. 
Preferisce le acque basse, soprattutto baie e estuari con fondi sabbiosi o fangosi dove utilizza i suoi denti piccoli e affilati per catturare un'ampia varietà di prede. Forte nuotatore, si sposta con movimento ondulatorio. Crescita lenta, maturazione tardiva.
 
 
Squalo Zebra 
Zebra Shark 
Stegostoma fasciatum Hermann, 1783
squalo zebra
Dimensioni medie: 100-170 cm. 
Dimensioni massime: raggiunge i 350 cm. 
Distribuzione: Indopacifico, dalle coste africane a quelle indiane ed australiane. 
Colorazione: dorso marrone-giallastro con macchie scure, ventre bianco. 
Riproduzione: ovipara. 
Rapporti con l'uomo: inoffensivo. 
Valore commerciale: viene pescato per utilizzarne le carni, il fegato e le pinne. 
Denti: appuntiti, con una cuspide centrale e due laterali. Sono simili nelle mandibole superiore ed inferiore. 
Note: squalo con carene molto evidenti lungo il dorso ed i fianchi. Il muso è leggermente appiattito con barbigli davanti alla bocca. La prima pinna dorsale è più ampia della seconda ed anche le pinne pettorali sono particolarmente sviluppate.La pinna caudale è molto grande e può arrivare alla stessa lunghezza del resto del corpo dell'animale. Lo squalo zebra sembra essere più attivo durante le ore notturne, cibandosi di molluschi, crostacei e piccoli pesci. Gli esemplari giovani hanno una colorazione completamente diversa dagli adulti: marrone scuro con strisce giallastre su tutto il corpo.
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